Il Blog di Giuseppe Previti

” PER LO ZIO ” un ricordo di VITTORIO PARLANTI

Oggi pubblico un  ricordo di mio nipote Vittorio, 14 anni, dedicato da lui allo zio Giuliano, scomparso più di un anno fa. Lo pubblico unendomi al ricordo incancellabile di mio cognato, ma lo pubblico perché secondo me  Vittorio sa scrivere, spero che qualcuno lo legga e magari , non con gli occhi del nonno, dica se potenzialmente ci sono le doti di uno che sa scrivere. PER LO ZIO Dopo il cancello verde che dà sulla strada c’era il prato, il tuo pratino. Sempre ben curato ” il pratino”, come lo chiamavi tu, era una bel- lezza per gli occhi. All’ombra della casa, la tua casa, e della tinaia, per le poche parti dove il sole batteva, risplendeva di smeraldo e ti faceva venire voglia di buttartici dentro a cercare pietre preziose. Le rose...

ARTISTI MALEDETTI: BILLIE HOLIDAY : UNA VOCE TRAGICA

Billie Holiday nacque a Baltimora( secondo altre fonti a Filadelfia)il 7 aprile 1915 per morire a New York il 17 luglio 1959. Elleonor Harris ( o Fagan , il cognome della madre) prese il cognome del padre Clarence, mentre il nome Billie fu un omaggio all’attrice Billie Dove. Per Frank Sinatra era una delle maggiori voci della canzone, per molti è stata la più grande cantante jazz mai esistita. Ma a questo umanime e riconosciuto successo di artista non è corrisposta una vita altrettanto felice, e quindi la possiamo ben iscrivere a quel club di ” artisti maledetti” di cui spesso ci siamo occupati. TORMENTO E ESTASI La vita della Holliday è stata colpita da sofferenze continue, ma è anche vero che il suo mito d’artista è rimasto vivo...

ARTISTI MALEDETTI (1): CHARLIE PARKER ( Bird, l’uccello che suonava il jazz)

Charlie Parker  nasce a Kansas City il 9 agosto 192o, per morire a New York il 12 marzo 1955, E’stato il più grande sasso- fonista nella storia del jazz o quanto meno tra i primi tre. Con Dizzie Gillespie è tra i fondatori del Be-Bop, che presto si diffonderà tra i jazzisti di tutto il mondo. Secondo uno dei massimi esperti del settore, Arrigo Polillo Charlie Parker ” è stato il Picasso dell’arte afroamericana, l’uomo che reinventò la sintassi e la morfologia della musica jazz e ne deviò il corso”. Già da piccolo va a vivere a Kansas City Center, mentre il padre se ne è andato di casa, non lo vedrà più se non al funerale. Sembra che sia stato ucciso da una prostituta. La madre fa la donna delle pulizie, lui va a scuola...

IN MEMORIA DI: COLIN DEXTER

Colin Dexter, creatore di un personaggio assai noto e amato come l’Ispettore Morse, è deceduto ieri a Oxford all’età di 86 anni Aveva svolto diversi lavori, tra cui l’insegnante, per poi dedicarsi alla scrittura. Il personaggio di Morse apparve per la prima volta nel 1976 ne L’ultima corsa per Wood- stock, sono seguiti tredici romanzi, e grande apporto a questo successo è stato dato dalla serie televisiva durata dal 1987 al 2000. Quando pronunziò il suo discorso per aver ricevuto l’Ordine dell’Impero Britannico Dexter si immaginò di colloquiare con Morse e questi gli avrebbe detto che non  era poi scontento di come era apparso nei suoi libri,Magari poteva trattarlo meglio, un po’ più generoso, meno taccagno. Per la...

ANDANDO VERSO IL FESTIVAL DEL GIALLO DI PISTOIA 2017: LO SPIONAGGIO IN ITALIA

In Italia i servizi spionistici si cominciamo a organizzare nell’Ottocento ma con più lentezza che in altri paesi. Sarà solo nel 1855 che con Alfonso La Marmora  Ministro della Guerra si avvia una profonda trasformazione nell’esercito italiano e si istituiscono i ” Servizi segreti” per portare a compimento particolari tipi di missioni. In parole povere il servizio di spionaggio per individuare la posizione e la consistenza dei mezzi nemici, le attività dei servizi altrui ai nostri danni, l’interrogatorio dei prigionieri e altro ancora. Il Servizio Informazioni dello Stato Maggiore verrà affidato a un giovane ufficiale, Giuseppe Govone, che ha già svolto attiività analoga con diverse missioni in Italia e in Europa. Siamo negli...

” IN MEMORIA DI MARIO SPEZI”

Mario Spezi ci ha lasciati a 71 anni. Giornalista a La Nazione per un lungo periodo, poi la collaborazione con il Corriere Fiorentino, ma anche scrittore, e, a questo ci teneva assai, vignettista. Mario nasce come cronista, anzi qualcuno lo ha definito ” Il cronista del Mostro”, perché la sua vita professionale, ma poi anche quella privata,sono state legate a doppio filo ai delitti del M avevaostro di Firenze. Anzitutto come cronista di nera aveva visto la sua attività concidere con i delitti del Mostro di Firenze, e ne aveva raccontato tutte le storie, con le inchieste e i vari colpi di scena succedutisi negli anni.. Ne aveva scritto per dovere professionale, ma certamente questa vicenda gli era entrata nel sangue, dall’acuto osservatore...


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