Il Blog di Giuseppe Previti

IN RICORDO DI MICHEL PICCOLI – 28.12.2020

Il 27 dicembre 1925 nasceva a Parigi Michel Piccoli, venuto poi a mancare il 12 maggio di quest’anno. E’ stato definito una “straordinario corale”, un attore che aveva la capacità di entrare nel personaggio senza però incarnarsi nello stesso, cioè gli dava corpo e voce ma senza però arrivare alla immedesimazione psicologica nel personaggio. Fin dai primi anni lavora instancabilmente nel cinema e nel teatro,  lavorando con i più grossi nomi del cinema e del teatro, d’altra parte  già da giovanissimo era una sicurezza per la sua padronanza della scena e per una freddezza di base che del resto è stata una delle sue doti maggiori. Un’aria vagamente professorale, stempiato, in apparenza più vecchio di quel che...

IN RICORDO DI JOHN LE CARRE’

E’ scomparso uno dei più grandi  scrittori  degli ultimi decenni, David Cornwell, in arte John Le Carré. Britannico, 89 anni, aveva rivoluzionato la “spystory”  raccontandola attraverso una serie di personaggi e di fatti verosimili e aderenti alla realtà. In una mania di questi tempi che vuole sempre catalogare chiunque e qualunque cosa  sarebbe stato molto riduttivo cavarsela indicandolo come uno “scrittore di genere”, e anche ora che è deceduto si è cercato nei limiti del possibile di evitare questa brutta definizione che francamente al giorno di oggi non si sa neppure più cosa vuole dire. E’ anche vero che tutta la storia di Cornwell/Le Carré risente di una vita difficile sin dall”infanzia, abbandonato a soli...

” CAMILLERI E IL SUO PUBBLICO ” DI GIUSEPPE PREVITI

Con ANDREA CAMILLERI se ne è andato uno dei protagonisti della letteratura contemporanea. Pur se già conosciuto come direttore di produzione Rai e insegnante alla Scuola d’Arte Drammatica oltre che regista teatrale e sceneggiatore, al successo letterario arriverà assai tardi perché Elvira Sellerio lo “scopre “assai tardi e lo lancia quando lui è ormai all’età della pensione. Arriverà a vendere oltre il milione di copie e il suo Montalbano avrà anche milioni di telespettatori, insomma una terza età o una eterna giovi- nezza che sia, grazie anche all’uso di una lingua pittoresca ma assai efficace, il “VIGATESE”. Deceduto lo scorso luglio a 93 anni, tradotto in 120 lingue, 30 milioni e più di copie vendute,ecco...

IN RICORDO DI ANDREA CAMILLERI

Forse il pregio maggiore di ANDREA CAMILLERI  viene riprodotto da questa brevissima definizione: “PARLA COME SCRIVI !”. Eppure le sue opere non è che dall’inizio aves- sero avuto molta fortuna, lui era nato come dirigente Rai, docente i teatro, abile raccontatore, però le sue opere non decollavano mai, nonostante il suo primo editore,Garzanti, credesse moltissimo in lui. Fu nel 1992, a 66 anni, che venne “scoperto” il Camilleri scrittore, con LA STAGIONE DELLA CACCIA,un romanzo nato da un’inchiesta parlamentare svoltasi nella Sicilia del 1876 e da lui appunto adattato a romanzo. In breve tempo diviene assai celebre, lo certificano alla loro maniera due autentici mattatori della scena letteraria italiana,...

” PER LO ZIO ” un ricordo di VITTORIO PARLANTI

Oggi pubblico un  ricordo di mio nipote Vittorio, 14 anni, dedicato da lui allo zio Giuliano, scomparso più di un anno fa. Lo pubblico unendomi al ricordo incancellabile di mio cognato, ma lo pubblico perché secondo me  Vittorio sa scrivere, spero che qualcuno lo legga e magari , non con gli occhi del nonno, dica se potenzialmente ci sono le doti di uno che sa scrivere. PER LO ZIO Dopo il cancello verde che dà sulla strada c’era il prato, il tuo pratino. Sempre ben curato ” il pratino”, come lo chiamavi tu, era una bel- lezza per gli occhi. All’ombra della casa, la tua casa, e della tinaia, per le poche parti dove il sole batteva, risplendeva di smeraldo e ti faceva venire voglia di buttartici dentro a cercare pietre preziose. Le rose...

ARTISTI MALEDETTI: BILLIE HOLIDAY : UNA VOCE TRAGICA

Billie Holiday nacque a Baltimora( secondo altre fonti a Filadelfia)il 7 aprile 1915 per morire a New York il 17 luglio 1959. Elleonor Harris ( o Fagan , il cognome della madre) prese il cognome del padre Clarence, mentre il nome Billie fu un omaggio all’attrice Billie Dove. Per Frank Sinatra era una delle maggiori voci della canzone, per molti è stata la più grande cantante jazz mai esistita. Ma a questo umanime e riconosciuto successo di artista non è corrisposta una vita altrettanto felice, e quindi la possiamo ben iscrivere a quel club di ” artisti maledetti” di cui spesso ci siamo occupati. TORMENTO E ESTASI La vita della Holliday è stata colpita da sofferenze continue, ma è anche vero che il suo mito d’artista è rimasto vivo...


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